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Immagini delle manifestazioni in Italia degli scorsi giorniImmagini delle manifestazioni in Italia degli scorsi giorni

Difendere i diritti umani significa esporsi in prima persona, scendere in piazza anche a rischio di incappare in resistenze e repressioni da parte delle forze dell’ordine.

Un impegno che può comportare anche rischi concreti, dalle denunce ai procedimenti giudiziari, passando per le pressioni psicologiche e le minacce alla sicurezza digitale. Per rispondere a queste esigenze nasce Hub for Defenders, una rete che mette a disposizione competenze e strumenti di protezione per chi si impegna nella difesa dei diritti e delle libertà fondamentali.

Il progetto si rivolge a tutti gli attivisti, collettivi e comunità di impegno sociale che ogni giorno si impegnano per difendere i diritti umani. Il principio è semplice, coloro che difendono la socialità nelle piazze necessitano a loro volta di una rete di sicurezza e di sostegno.

Che cos’è Hub for Defenders e di cosa si occupa

Hub for Defenders è un servizio collettivo che facilita l’accesso gratuito a professionisti ed esperti in diversi ambiti. Non si presenta come un tradizionale studio legale o come un servizio specialistico isolato, ma come un punto di riferimento capace di mettere in relazione persone e organizzazioni con le competenze più adatte alle loro necessità.

Il progetto si articola in quattro principali aree di intervento: assistenza legale, supporto psicologico, sicurezza digitale e formazione.

Il supporto legale si preoccupa di tutti coloro che sono incappati in cause civili o legali legati alla loro partecipazione alle manifestazioni, mettendoli in comunicazione con i professionisti legali presenti nella propria area di residenza o domicilio.

Accanto alla dimensione giuridica c’è quella psicologica. L’attivismo può comportare stress prolungato, ansia, pressioni e burnout, soprattutto quando l’impegno civile si accompagna a minacce o conseguenze personali. Per questo l’Hub facilita l’accesso a professionisti che possono offrire colloqui orientativi e strumenti per affrontare le difficoltà emotive.

Per quanto riguarda la sicurezza digitale invece, per chi opera in settori di attivismo telefoni o dispositivi elettronici possono rappresentare una fonte di pericolo e spionaggio. Proprio per questo l’Hub si occupa di proteggere i dati sensibili dei partecipanti con un’attiva rete di sicurezza digitale.

Infine, il progetto promuove percorsi formativi destinati ad attivisti, avvocati, giornalisti e organizzazioni. Gli incontri affrontano temi come la gestione dei controlli di polizia, la sicurezza delle comunicazioni e la tutela delle persone durante le mobilitazioni.

Com’è nato Hub for Defenders

La nascita di Hub for Defenders si inserisce in un contesto in cui diverse organizzazioni della società civile hanno evidenziato la necessità di rafforzare gli strumenti a disposizione di chi esercita il diritto di protesta e di partecipazione politica.

Come spiegato da Erasmo Palazzotto, coordinatore del progetto, nel suo approfondimento pubblicato su Il Passo Giusto, l’esigenza è quella di costruire un’infrastruttura nazionale capace di mettere in rete competenze legali, digitali e psicosociali. L’obiettivo è superare un modello basato esclusivamente sull’intervento successivo a un episodio critico, sviluppando anche strumenti per prevenire i rischi e affrontarli tempestivamente.

Da qui si apre quindi una riflessione molto più ampia sulla necessità di una prevenzione piuttosto che un intervento postumo al danno.

Hub for Defenders è promosso da una rete di organizzazioni della società civile che operano nella tutela dei diritti umani, nella difesa legale, nella solidarietà e nella protezione delle libertà fondamentali.

Tra le realtà coinvolte figurano ARCI, Amnesty International Italia, A Sud, Un Ponte Per, Antigone, Greenpeace Italia, COSPE, ASGI, Giuristi Democratici e Legal Team Italia. La rete comprende anche associazioni e organizzazioni come Rete In Difesa Di, Gay Center, Baobab Experience, NAGA, CILD e A Buon Diritto, oltre ad altre realtà impegnate in ambiti differenti.

Accedere al servizio significa rivolgersi direttamente alla segreteria centrale dell’Hub, che raccoglie le richieste e mette in contatto la persona o il gruppo con il professionista più adatto.

Hub for Defenders si colloca quindi in uno spazio di mediazione e comunicazione, che mette in contatto professionisti legali, psicologici, informatici, con le persone coinvolte direttamente nella difesa dei diritti umani e sociali. L’obiettivo è quello di prevenire degenerazioni all’interno delle stesse e proteggere e sostenere coloro che ogni giorni scendono in piazza per la collettività.